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COME DIVENTARE VIDEOMAKER NEL 2020

“Penso che il videomaking possa essere la mia strada ma proprio non sò da dove iniziare per trasformarla nel mio lavoro”

Se questa frase ti tormenta magari dopo aver letto questo post avrai le idee un pò più chiare.
Sulla base del mio percorso professionale provo ad analizzarlo a ritroso e a consigliarti gli step utili necessari da seguire per intraprendere questo mestiere.

Passione: la parolina magica che apre tutte le porte.

Se in questi 4 anni (da quando ho iniziato questa professione) ho capito una cosa è che senza passione non sarei andato da nessuna parte.

Non hai idea di quanto io mi ritenga una persona fortunata ad esser stato colpito da questa forma di virus.
Mi piace pensare che non siamo noi a sceglierci le nostre passioni ma sono loro che scelgono noi.

Una passione non è altro che il motore che fa muovere la tua intera nave, senza di essa si resta fermi o comunque si fa estremamente più fatica a raggiungere degli obiettivi.

Questo per me è il primo vero pre-requisito per iniziare a fare il videomaker.

Pensi di avercelo?

Bene, allora possiamo andare avanti.

Una decisione importante

Sicuro di volerlo davvero?

Facile non lo è di sicuro e se davvero vuoi tuffarti in un percorso autonomo dovrai fare molti sacrifici ma con un pò di impegno e tanta forza di volontà ci si può riuscire.

In questo momento ti servirà tanto coraggio perchè probabilmente avrai scoperto questa passione per caso e starai facendo altro. Proprio come è successo a me: studiavo ingegneria meccanica al Politecnico di Bari e a meno di 10 esami dalla laurea ho deciso di abbandonare un percorso di certezze per tuffarmi in un sogno.

Non è stato per niente semplice prendere questa decisione, ci ho riflettutto parecchio e sono andato contro il volere dei miei familiari ma… era così intensa e forte questa voglia di fare che non ho potuto farne a meno.

Avevo preso la mia decisione.

Ti serve la giusta attrezzatura

Che tipo di video vorresti fare?
In quale settore vorresti lavorare come videomaker?
Con che tipo di clienti voglio rapportarmi?

Queste alcune delle domande che dovresti porti per capire che tipo di attrezzatura è quella giusta per te.

I settori nel quale operare in campo video sono svariati, provo ad elencartene qualcuno:

  1. settore pubblicitario
    • video Corporate (aziendale)
    • videoclip musicali
  2. settore narrativo
    • video cinematografici
    • video Wedding (matrimoniali)
    • video documentari

Cerca quanto prima di avere una vision di medio/lungo termine circa quello che vorrai fare e sulla base di ciò individua gli investimenti migliori da fare.

Formazione: hai bisogno di formarti

Scegli di fare qualcosa nella tua vita e sii il migliore in quello che fai.

Questa è una frase che mi porto dietro da quando ho iniziato il mio percorso e mi piace riproporla spesso.

Ma come si fa ad essere i migliori?

Sicuramente c’è bisogno di studiare tanto e di essere padroni in materia.

Puoi apprendere da diverse fonti, Youtube è stata (ed è tutt’ora) la mia prima fonte d’ispirazione ma ce ne sono tante altre da cui poter attingere:

  • corsi online
  • workshop offline
  • libri
  • accademie cinematografiche
  • altri professionisti

Da non trascurare l’ultimo punto dell’elenco: se hai la fortuna di conoscere brave persone con cui iniziare a collaborare agli inizi (come ce l’ho avuta io), in aggiunta al tuo studio, incrementerai esponenzialmente il tuo sapere.

Pratica e sperimentazione

Hai acquisito la teoria, hai gli strumenti per metterla in pratica adesso arriva la parte più bella: FAI.

E’ arrivato il momento di fare, fare, fare. Prendi la tua camera, il tuo zaino, recati in un luogo e inizia a premere REC.

Sperimenta.

Non fermarti più.

Prendi confidenza e dimistichezza con il tuo equipaggiamento e capisci come puoi ottenere il massimo da lui.

Inizia ad avviare progetti autonomi e non spaventarti se ancora nessuno ti contatta. Vedrai che con un po di tempo la gente inizierà a notarti e ad affidarti i primi lavoretti video.

Ma come si può velocizzare questo processo?

Promuoversi e far girare il proprio nome

Sicuramente, arrivato a questo punto, avrai svolto dei video di cui vai particolarmente fiero: promuovili.

Fai come ho fatto io:

  1. Apriti una pagina professionale Facebook
  2. Decorala con tante belle descrizioni spiegando alla gente chi sei e cosa fai
  3. Posta i tuoi primi lavori
  4. In abbinamento, creaci delle campagne “locali” pubblicitarie

Ti garantisco che, se i tuoi video sono almeno “accettabili”, ti inizieranno a contattare le prime aziende e a chiederti di collaborare.

Adesso sta a te saperti vendere e creare empatia col cliente.

Siamo al termine

Questi sono gli step che io personalmente ho seguito all’inizio del mio percorso e che da subito mi hanno donato qualche soddisfazione.

Non dimenticarti che l’ingrediente indispensabile per una ricetta di qualità resta sempre la tua passione.

Se anche tu hai la fortuna di avere questo fuoco che arde verso il mondo del videomaking hai il dovere di sfruttarlo e trarne beneficio. Coraggio, schiaccia quell’acceleratore!

In bocca al lupo.

Te lo racconto con un video:

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