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IL MIO PERCORSO DA VIDEOMAKER FREELANCE

UN NUOVO CAMMINO ?

Tutto nasce per una passione,
è proprio così che una persona può diventare un musicista, uno chef, un architetto o un giornalista.

Filmmaker non si nasce, lo si diventa, molto spesso per passione.
Io ho deciso di sposare, per tutti i giorni della mia vita, questa professione perchè non avevo altra scelta: lo vedevo fare ogni giorno da altre persone e in me nasceva il folle desiderio di diventare come loro, meglio di loro. È così che me ne sono innamorato.

A quel punto la scelta più naturale che tu possa fare è chiudere un capitolo per dare spazio a uno nuovo.

Il capitolo che 4 anni fa stavo portando avanti quando poi ho deciso di – svoltare – si chiama “Università” e magari molti di voi lo conosceranno.

Esami conseguiti: 15
Esami rimanenti: 9

Molti avrebbero portato a termine gli studi e magari solo dopo avrebbero iniziato un nuovo percorso lavorativo. Io però ho mollato e l’ho iniziato immediatamente.

COME TUTTO E’ INIZIATO ?

Studiavo Ingegneria meccanica, ero al mio terzo anno di studi ed ormai non riuscivo più a ritrovare quella concentrazione che mi accompagnava dai primi due anni a quella parte.

Era una calda estate e ricordo che il professore continuava a spiegare formule teoriche che difficilmente mi sarebbero servite nella vita ed io avevo smesso di ascoltarlo da un pezzo.

Dentro di me sentivo bruciare qualcosa e mentre pensavo, ero assordato da quel rumore che proveniva dalle pale dei ventilatori che attenuavano quella temperatura tetra e soffocante.

Metto a posto le mie cose, un bel respiro e vado via.

Tutto ciò mi uccideva ogni singolo giorno e non potevo permettere a nessuno di avere il controllo sulla mia vita, sapevo quello che volevo, dovevo solo trovare il coraggio per andarmelo a prendere.

UNA VENTATA DI FRESCHEZZA: LA RINASCITA ??

Dopotutto all’Università non andavo così malaccio, avevo la media del – 24 – e la rete di amici che mi ero costruito mi faceva stare bene, sono sicuro che se avessi insistito un altro anno, forse due, mi sarei laureato anche io come loro.

Nonostante ciò tra quei banchi non ci sono più tornato.

Cosa me ne faccio di una Laurea in Ingegneria se poi il mondo dove io mi sento me stesso è un altro?
Quando il lavoro che difenderei a qualunque costo è a stampo creativo e non a base di nozioni scientifiche?
Perchè, pur di fare le cose ben viste agli occhi della Società, dovrei seguire lo stesso percorso che fanno i miei coetanei (spesso incanalati dal Sistema) e non invece quello che mi farebbe sognare ad occhi aperti?

Queste erano la domande che ripetevo alla gente che mi vuole bene e che continuava a chiedermi perchè non avessi concluso il mio percorso di studi.

Ecco perchè, ho deciso di correre il rischio, di chiudere gli occhi e cominciare ad immaginare di quanto la mia vita sarebbe potuta essere migliore.

PRIMI PASSI ?

Da dove iniziare, mi son chiesto.
Vi basti sapere che oggi abbiamo – tutto a portata di click – .

Io rientravo perfettamente nella casistica della persona che ha scoperto una nuova forma d’arte, voleva capirci di più e a suo favore aveva solo questa grande passione motrice.

Bene, non mi serviva altro.

Così, giorno dopo giorno ho iniziato a divorare tutti i video presenti su Youtube relativi al Filmmaking ed ho iniziato a dedicarci – tutto – il mio tempo, spegnevo il pc andando a dormire col desiderio di svegliarmi il giorno seguente e riprendere la mia maratona di Tutorial esattamente come il giorno precedente.

Devo però dire che non è stato semplice, poichè su Youtube trovi spesso contenuti in maniera completamente disordinata e molto spesso incompleti per cui ho dovuto dedicarci mesi di apprendimento prima di riuscirci a capire qualcosa, da solo, senza nessuno che mi aiutava nell’approfondire.

Tutto iniziava a prendere posto, mi mancavano però i mezzi tecnici.

OK LA TEORIA, MA PRATICAMENTE? ?

Effetto Hancock – era l’effetto visivo che mi ha fatto incuriosire e che ha dato una scossa iniziale alla mia passione.

Ero a casa nella mia cameretta quando mio fratello entra e mi dice: “Mauri, guarda questo video!” . Io lo guardo e lo chiudo subito dopo.
Poi però ci rifletto e cerco di capire come questo si potesse realizzare e così scopro il fantastico mondo di After Effects.

Ok, la mia passione nasce proprio dagli effetti visivi ed esattamente da questo momento non ho più smesso di imparare e approfondire.

Avevo bisogno di un computer abbastanza prestante per poterne sperimentare qualcuno e soprattutto di una macchina fotografica che mi permettesse di avere delle riprese sulle quali applicare questi effetti.

Oggi sulla mia Pagina Facebook potete trovare una piccola rubrica di mini-video VFX.

Se vuoi vedere il primo video di questa playlist “VFX” > clicca qui.

Si può dire che ho acquistato la mia prima camera alla cieca, senza neanche sapere cosa fosse un tempo di scatto, un diaframma o un esposizione, cose che solo dopo ho capito come funzionassero.

Sapevo però quello che volevo e cosa volevo fare da grande.

FATTI STRADA ESERCITANDOTI ?

Esattamente quello che hai appena letto.

In questo momento quello che ho fatto è stato prendere la mia macchina fotografica ancora sbrillucicante tra le mani e iniziare a fare una marea di riprese.

Pian piano senza neanche farlo apposta, giorno dopo giorno mi sentivo più sicuro di me e sempre più pronto alle varie situazioni.

Ho capito come andava il mercato ed ho iniziato a promuovermi, a mostrare alla gente quello che facevo, a sfrutta l’arma più potente che la nostra generazione oggi ha a disposizione: i social.

Primi contatti, prime collaborazioni tra colleghi, primi clienti: tutto iniziava ad avere senso e a prender forma.

Ricordo che ero contento e soddisfatto di come andavano le cose ed ero felice di vedersi materializzare tutto ciò che al tempo desideravo.
Mi sentivo cercato, sentivo che i miei risultati erano ben voluti e iniziavo a capire che forse questa era la strada giusta, finchè un giorno..,

APRO PARTITA IVA ?

Da questo momento non è più un gioco.

Scherzo, fare il filmmaker per me resta sempre il gioco più bello del mondo anche quando inizi a:

  • pagare tasse
  • sentire clienti che ti chiedono di modificare insistemente montaggi
  • beccare le prime porte in faccia

Come ogni gioco che si rispetti ha i suoi livelli di difficoltà e se tu vuoi giocare al livello “veterano” troverai molte difficoltà sul tuo percorso. Esattamente questo rende il gioco ancora più bello ed entusiasmante.

Un partita IVA non è altro che un costo che quando diventerai una ditta individuale/azienda/società dovrai costantemente supportare e se guadagni è giusto che fatturi.

Le tasse si pagano e se fai un qualunque lavoro devi rendere conto allo Stato.

Non demordere, insisti, gioca per bene e vedrai che pian piano i tuoi guadagni inizieranno a crescere.

E’ PIU’ BELLO SE CONDIVISO ?

Puoi creare il contenuto più bello del mondo ma se lo condividi con chi ti sta intorno magicamente diventerà ancora più bello.

Viviamo nel mondo dei Social e se facciamo le cose bene alla gente interesserà quello che facciamo e come lo facciamo.

Io attualmente mi trovo esattamente in questa fase che sto cercando di fare sempre più mia. Poter trasmettere il proprio sapere a qualcuno che era come te quando eri agli inizi oppure condividere i miei ultimi progetti con chi è interessato al “How to” è una cosa che mi fà stare bene.

E’ bello:

  • confrontarsi e dare valore
  • mettersi sempre in gioco
  • aprirsi alla gente e non chiudersi in sè stessi

Non avere timore di farlo, dai sempre valore a chi ti segue e vede in te un riferimento.
Non spaventarti se stai “regalando” informazioni che ti sono costate care, tutto ti ritornerà indietro x10 sotto tanti altri punti di vista.

UN SOGNO CHE SI AVVERA

…e soprattutto: è possibile che un sogno si avveri?

Non lo so se è possibile.

Quello che sicuramente sò è che io sono una persona che ama sognare e mi piace farlo in grande.

Non mi importa se quando raggiungerò la fine di questo cammino avrò realizzato i miei sogni, quello che mi importa è che

voglio vivere con l’acceleratore schiacciato.

Dai sempre il tuo massimo e credi nella bellezza dei tuoi sogni. Non dubitare di te e corri verso i tuoi obiettivi senza guardarti indietro.

“Del mio meglio” – il mio motto Scout che da quando avevo 8 anni porto sempre con me.

Te lo racconto con un video:

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